III. Adria-Danubia kultúr- és történelemtudományi Napok (Trieszt-Aurisina, 2014. május 30-június 12.)

3° FESTIVAL DI STORIA E CULTURA


Convegno Internazionale di Studi “Dalla Galizia al Carso” con recitazione di poesie sul tema della guerra e della pace e presentazione di libri sulla Grande Guerra


Periodo e luogo di realizzazione
Venerdì 30 maggio, ore 9.00, Trieste, Biblioteca Statale: Anteprima del convegno
Venerdì 30 maggio, ore 17.00, Trieste, Antico Caffè San Marco: Incontro musicale-letterario con lettura di poesie sulla guerra e sulla pace
Sabato 31 maggio, ore 9.00, Aurisina (TS), Casa della Pietra «Igo Gruden»:  Convegno
Sabato 7 giugno 2014, ore 9.30, Aurisina (TS), Casa della Pietra «Igo Gruden»: «La legione cecoslovacca»: presentazione a cura di Francesco Leoncini del libro di Sergio Tazzer, Banditi o eroi? Milan Ratislav Stefanik e la legione ceco-slovacca, Kellermann Ed., 2013
Giovedì 12 giugno 2014, ore 20.00, Aurisina (TS), Casa della Pietra «Igo Gruden»: «Trieste in guerra»: presentazione del libro di Fabio Todero, Una violenta bufera. Trieste 1914, IRSML, Trieste 2013
 

Premessa

Dopo Sarajevo e lo scoppio della Grande Guerra sul fronte dei Balcani, la battaglia di Galizia segnò una svolta importante e praticamente irreversibile delle operazioni sul fronte orientale della prima guerra mondiale e dimostrò che le armate russe erano in grado di battere l’esercito austroungarico e che la pianificazione originaria degli alti comandi degli Imperi Centrali era ormai impraticabile. Essa rappresentò per gli Imperi Centrali l’inizio di una logorante e lunga guerra su due fronti. A Trieste la Grande Guerra cominciò quasi un anno prima che nel resto d’Italia. I coscritti triestini (italiani, sloveni e croati di Trieste) erano inquadrati nel 97° Reggimento “Waldstätten”. Il 97°, forte di 3.500 soldati, fronteggiò i russi nelle paludi della Galizia e sui Carpazi. Molti triestini combatterono anche nei Balcani nel primo anno di guerra. Nel 1915 si apre il fronte del Carso e dell’Isonzo: inizia una lunga guerra di trincea.

 

Anteprima
Venerdì, 30 maggio 2014, Ore 9.00-13.00
Trieste, Biblioteca Statale «Stelio Crise»
Largo Papa Giovanni XXIII, 6, II piano
Programma
Coordina Adriano Papo
Apertura del Convegno e indirizzi di saluto delle Autorità
Interventi di
-Stefano Pilotto (Università degli Studi di Trieste, Polo di Gorizia), Le relazioni italoaustriache
dalla fine della guerra italo-ottomana all'intevento italiano nella Grande Guerra (1912-1915):
genesi di una metamorfosi politica
-Gianluca Pastori (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), Guardando da lontano.
L’Italia e l’esperienza della guerra europea
-Alessandro Rosselli (Università degli Studi di Szeged), L’attentato di Sarajevo (28 giugno
1914): un tentativo di bilancio storiografico
-Lorenzo Salimbeni (Centro Studi Eurasia-Mediterraneo), I mesi che sconvolsero l’Austria:
resistenza e tracollo della Serbia
-Gianluca Volpi (Università di Udine), Dalla guerra di movimento al mondo delle trincee.
L'evoluzione del conflitto durante il primo anno di guerra (1914-1915)
-Fabio Todero (Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nel Friuli Venezia
Giulia, Trieste), Davanti alla guerra: Trieste e la crisi dell’estate 1914
-Fulvio Senardi (Istituto Giuliano di Storia e Documentazione, Trieste), Trieste nel primo anno di
guerra: la cronaca e la narrazione
-Lorenzo Tommasini (Università degli Studi di Siena), L’esperienza della guerra nell’opera di
Camber Barni
-Balázs Barták (Università dell’Ungheria Occidentale, Polo di Szombathely), Inter arma musae
mutant. La svolta poetica di Mihály Babits e i venti della guerra europea
II giornata
Sabato, 31 maggio 2014, ore 9.00-13.30
Aurisina (Trieste), Casa della Pietra «Igo Gruden»
Coordina Gianluca Volpi
Indirizzi di saluto delle Autorità
Riepilogo degli interventi della prima giornata
Interventi di
-Georg Meyr (Università degli Studi di Trieste, Polo di Gorizia), La deriva delle alleanze: verso
un conflitto difficilmente evitabile
-Gizella Nemeth – Adriano Papo (Centro Studi Adria-Danubia), L’attentato di Sarajevo nella
stampa ungherese
-Antonio D. Sciacovelli (Università dell’Ungheria Occidentale, Polo di Szombathely),
L’insostenibile fatalità dell’eredicidio (28 giugno 1914)
-Botond Buda (Università dell’Ungheria Occidentale, Polo di Szombathely), Analisi
psiconeurologica di Gavrilo Princip, l’eredicida
-Marina Rossi (Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nel Friuli Venezia
Giulia, Trieste – Società Italiana di Storia Militare, Roma), Militari del Litorale Austriaco
nell’assedio della fortezza di Přemysl (settembre 1914–22 marzo 1915)
-Roberto Todero (Associazione F. Zenobi, San Dorligo della Valle/Dolina), Agosto 1914, l’I.R.
Reggimento 97 va alla guerra
-Paolo Marz (Deputazione di Storia Patria della Venezia Giulia, Trieste), Materiali del
futuro contro idee del passato: la dura esperienza del combattente austroungarico al fronte
russo nel 1914
-Tibor Szabó (Università degli Studi di Szeged), L’assedio della fortezza di Přemyśl e il
reggimento di fanteria ungherese
-Marco Pascoli (Museo della Guerra di Ragogna), Soldati galiziani sulle Alpi Carniche: uomini
di pianura sul fronte alpino
-Imre Madarász (Università di Debrecen), La Grande Guerra e il fronte italiano visti dagli
ungheresi di ieri e di oggi

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